"Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata", A. Einstein
"Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori ma in affitto dai figli",
Proverbio indiano
"La natura non fa nulla invano",
Aristotele

"Il progresso sarebbe meraviglioso, se solo volesse fermarsi"
R. Musil

giovedì 30 maggio 2013

Rubrica - "Il piano di Mercalli": Siamo tutti analfabeti

Analfabeti scientifici, s'intende, incapaci di cogliere la complessità del mondo e abituati a ricorrere a luoghi comuni, discorsi da bar.
Come la signora che, in un programma radiofonico, accusa gli OGM della scarsità di acqua potabile mentre occorre sapere che gli OGM necessitano della stessa quantità d'acqua delle altre piante, anzi, a volte, di minor quantità per potersi sviluppare in situazioni di siccità. Il conduttore radiofonico non ha corretto, perchè non sapeva o perchè non se ne interessava.
E' un problema se, oltre alla classe politica, anche gli intellettuali non vedono o non credono ai problemi legati alla sostenibilità. Loro fanno cultura e influenzano le opinioni. "Un'informazione sbagliata è peggio di un'informazione assente".
La scarsità d'acqua potabile dipende da diversi fattori. Ad esempio: cementificazione del territorio, inquinamento delle falde superficiali, costi di estrazione, potabilizzazione delle falde profonde, ecc.





Fonte:
"Prepariamoci, un piano per salvarci"; L. Mercalli; Chiare Lettere; 2013
Immagine da:
http://www.serracchiani.eu/

Il sonno e la melatonina

Da molti anni ho difficoltà ad addormentarmi oppure mi risveglio durante la notte oppurre dormo un sonno agitato. Ho provato gli induttori del sonno ma gli effetti collaterali sono tanti. Da un po' di tempo trovo beneficio con un triciclico il cui dosaggio ho potuto progressivamente ridurre a dosi quasi omeopatiche con la contemporanea assunzione di melatonina a rilascio graduale. Adesso dormo sonni quasi rigeneranti.
Ho stigmatizzato la melatonina ai tempi della terapia di Bella,  periodo in cui, l'ortodossia medica la battezzò integratore alimentare per declassarla dalla categoria di farmaco anti-cancro.
Adesso ho curiosità verso questo ormone, prodotto per lo più dalla pineale, che regola il ciclo sonno-veglia essendo stimolato dal buio e inibito dalla luce. Mi chiedo però se sotto forma di integratore alimentare (la melatonina esogena non è sintetica ma fitomelatonina) abbia solo un effetto placebo.



Dopo molto girovagare ho trovato una fonte attendibile, l'Associazione Interregionale Cardiologi e Specialisti Medici Ambulatoriali, che, ad esempio, spiega:
"Nei soggetti che svolgono lavoro con turno notturno, la somministrazione di melatonina (da 0,5 mg a 10 mg, secondo le varie ricerche) prima del sonno diurno è in grado di migliorare la qualità e la durata del sonno stesso (2). Ma se il lavoratore non va a dormire al mattino, bensì la sera successiva al turno notturno, è stato dimostrato da uno studio controllato con placebo che 5 mg di melatonina assunti prima di andare a letto sono in grado di migliorare parametri quali il tempo di addormentamento, il numero di risvegli notturni e la durata del sonno (3)".
Spiegano, anche, che i neuropsichiatri infantili suggeriscono l'uso della melatonina in bambini e adolescenti con disturbi del sonno, avendo un impatto trascurabile sulle performance diurne rispetto agli ipnotici.
Penso che da stasera assumerò questo integratore  con più fiducia.

Fonti:
http://www.albanesi.it/Alimentazione/melatonina.htm
http://www.acsa-onlus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=122:corretto-uso-della-melatonina-nei-disturbi-del-sonno&catid=28:redazionale&Itemid=36
Immagine da:
http://www.hypnos.it/

domenica 19 maggio 2013

The importance of being INCI

Nel mondo della cosmetica si fa sempre più strada l'esigenza del consumatore di conoscere la formulazione degli ingredienti dei prodotti che usa quotidianamente. Perchè questa necessità? Essenzialmente per due motivi: poter evitare quel particolare ingrediente che provoca una allergia o fastidio e poter decidere liberamente di acquistare un prodotto più o meno eco sostenibile. Va da sé che saper leggere un INCI può portare notevoli benefici...
INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients e altro non è che la lista decrescente degli ingredienti che compongono un prodotto e si trova sull'etichetta dello stesso. La lingua utilizzata è l'inglese ma si trovano spesso neologismi latini. 
  
                                                                     


A prima vista (ma anche per le meno esperte) saper leggere un INCI può risultare difficile e incomprensibile, tuttavia esiste una sorta di dizionario digitale che accorre in nostro aiuto e si trova sul sito biodizionario.it. Qui esiste una e vera e propria lista, redatta in ordine alfabetico, che ci guida in modo didascalico fra la giungla degli ingredienti usati in cosmesi.
Una consapevolezza maggiore sulla composizione del nostro prodotto preferito ci permette quindi di smascherare i finti prodotti bio o naturali al 100% da quelli con l'INCI totalmente verde.

Fonti: 

giovedì 9 maggio 2013