che è molto poetica e d'effetto ma secondo me la più appropriata sarebbe:
La resilienza, infatti, è un termine mutuato dalla ingegneria e indica la capacità di un materiale di resistere e assorbire gli urti e ritornare allo stato iniziale. Il suo reciproco è l'indice di fragilità.
In psicosociologia rappresenta la capacità di adattarsi e di riprendere il cammino nonostante le avversità.
Holling, negli anni 70, introduce la resilienza in ecologia e si confronta con sociologi.
Dalla pubblicazione “Resilience, Adaptability and Transformability in Social-ecological Systems” su Ecology e Society, rivista on-line:
"la resilienza viene definita come la capacità di un sistema di assorbire un disturbo e di riorganizzarsi mentre ha luogo il cambiamento, in modo tale da mantenere ancora essenzialmente le stesse funzioni, la stessa struttura, identità e feedback. Il sistema ha la possibilità di evolvere in stati multipli e stabili, diversi da quello precedente da cui si è partiti nell’analisi pre disturbo, ma la resilienza garantisce il mantenimento della vitalità delle funzioni e delle strutture del sistema."
Fonte:
http://www.biblioteca.wwf.it/enciclopedia/detta_enciclo.php?id=214
http://www.tranquilla.it/2013/01/la-resilienza-un-approccio-alla-vita/
Fonte immagini:
http://www.tranquilla.it/2013/01/la-resilienza-un-approccio-alla-vita/
http://www.imim.it/node/92


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